Sulla Grecia la stampa italiana viaggia nel tempo.

di loredago

Provo un gran dispiacere per i non italiani che si interessano di politica, costretti a seguire le evoluzioni della crisi greca dai media internazionali. L’arcaico giornalismo dei loro paesi li condanna a leggere la cronaca dei fatti del giorno nel giorno in cui essi effettivamente avvengono. Mentre gli italiani, grazie alle sofisticate tecniche messe a punto dalla nostra stampa e invidiateci da tutto il mondo, possono finalmente realizzare il sogno di ricevere il giornale del giorno dopo.

Quindi mentre i lettori del Guardian, di Le Monde, del País, del New York Times, da sfigati che sono, dovranno aspettare fino a domani per conoscere i risultati della riunione dell’Eurogruppo che lunedì 9 marzo discuterà del piano di aiuti alla Grecia, i lettori di Repubblica, Corriere, Fatto Quotidiano e Ansa già sanno che:

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Repubblica.it

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Corriere.it

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Ilfattoquotidiano.it

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Ansa.it

Quando ho letto questi titoli ho temuto di aver dormito ventiquattr’ore filate ed essermi saltato la domenica. In preda al panico mi sono precipitato sui siti di informazione stranieri per cercare riscontro della notizia, non trovandone traccia alcuna: la prova del patto col diavolo stretto da De Bortoli, Mauro e Travaglio per ottenere il potere della preveggenza.

Leggendo gli articoli in questione, si scopre che tutti e quattro sono parafrasi pasticciate di un pezzo comparso oggi su Bloomberg, menzionato a mala pena dai nostri giornali (di linkarlo manco a parlarne), che ovviamente non fa riferimento a nessuna bocciatura di alcunché da parte dell’Eurogruppo. A dare adito ai nostri titoloni è stata la frase pronunciata dal presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, secondo cui la lista di riforme presentata da Atene sarebbe incompleta e non ci sarebbe da aspettarsi uno sblocco degli aiuti alla Grecia per il mese di marzo. Quest’informazione è riportata da Bloomberg in modo quasi aneddotico, poiché il governo greco, secondo lo stesso articolo, non avrebbe alcuna aspettativa sul fatto che la riunione di domani possa essere risolutiva. E infatti nessuno dei giornali stranieri che pure seguono la cronaca greca in modo maniacale ci ha costruito su un pezzo.

Secondo la nostra stampa, invece, un consesso di ministri non ancora riunitosi avrebbe “gelato la Grecia”, con tanto di virgolettato: “Niente aiuti, la lista è incompleta”.

Chapeau.

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